Progettiamo, produciamo e montiamo strutture in quota.
Una sola squadra, dal sopralluogo al collaudo.
Chi rileva il terreno firma il progetto. Chi produce le strutture le monta. Nessun passaggio a terzi sulla sicurezza.
Cosa costruiamo.
Cinque tipologie di struttura. Per ognuna: cosa realizziamo, per chi e da dove si parte.
- Adventure ParksPercorsi acrobatici su alberi e pali, progettati sul rilievo del tuo bosco.
- TreehousesCase sugli alberi e unità sospese per resort, glamping e strutture ricettive.
- ZiplinesLinee singole e in parallelo, con piattaforme, torri e sistemi di frenata.
- Tibetan BridgesPonti sospesi e passerelle fra versanti, sopra torrenti, fra le chiome.
- Inclusive ParksAree gioco e percorsi accessibili, progettati per qualsiasi abilità.
Parchi avventura
Adventure Parks
Percorsi acrobatici per ogni età e livello, su alberi esistenti o su pali.
Il tracciato nasce dagli alberi rilevati, uno per uno.
- Il punto di partenza
- Un'area boscata con alberi adulti, oppure un terreno aperto dove servono strutture su pali.
- Cosa realizziamo
- Percorsi acrobatici in altezza per ogni livello di difficoltà, passaggi sospesi, reti da salto, pareti di arrampicata, strutture su pali dove gli alberi non bastano.
- Per chi
- Enti parco, amministrazioni, operatori turistici, investitori privati.
- Il risultato
- Un'attività a biglietto che lavora con famiglie, scuole, gruppi aziendali ed eventi.
Case sugli alberi
Treehouses
Unità sospese che diventano il motivo della prenotazione, non un servizio in più.
Una camera che non si può confrontare con un'altra smette di competere sul prezzo.
- Il punto di partenza
- Una struttura che vende camere, compete sul prezzo e lavora una stagione corta.
- Cosa realizziamo
- Case sugli alberi, villaggi sospesi, unità in legno in quota e a terra, passerelle di collegamento fra le chiome.
- Per chi
- Resort, glamping, campeggi, agriturismi, investitori dell'ospitalità.
- Il risultato
- Un'offerta che sostiene una tariffa superiore alle camere standard e dà alla struttura qualcosa che i concorrenti non hanno.
Zipline
Ziplines
Linee dimensionate su dislivello, lunghezza e portata del tuo sito.
Velocità e frenata si calcolano sul tuo dislivello. Non su un modello standard.
- Il punto di partenza
- Un dislivello utile e due punti di ancoraggio: alberi, pali o torri.
- Cosa realizziamo
- Zipline singole e in parallelo, linee di lunga percorrenza, sistemi di frenata, piattaforme e torri di partenza e di arrivo.
- Per chi
- Parchi avventura, comprensori e località turistiche, enti territoriali, operatori privati.
- Il risultato
- Un'attrazione con tempi di discesa brevi e molti passaggi l'ora, che funziona da sola o porta visitatori al resto del parco.
Ponti tibetani
Tibetan Bridges
Attraversamenti sospesi progettati su campata, carichi e flussi di visitatori.
Un ponte collega due punti oggi separati. E un sentiero diventa un anello.
- Il punto di partenza
- Una valle, un torrente o un dislivello fra due punti oggi non collegati.
- Cosa realizziamo
- Ponti tibetani, ponti sospesi ciclopedonali, passerelle in quota, attraversamenti fra le chiome.
- Per chi
- Comuni, enti parco, comprensori turistici, progettisti, architetti e paesaggisti.
- Il risultato
- Un nuovo collegamento pedonale e un punto panoramico che porta visitatori lungo tutto il percorso.
Parchi inclusivi
Inclusive Parks
Gioco e movimento per bambini e adulti di qualsiasi abilità, nello stesso spazio.
L'accessibilità è un dato di progetto. Non una rampa aggiunta dopo.
- Il punto di partenza
- Un'area gioco che esclude una parte di chi vorrebbe usarla.
- Cosa realizziamo
- Aree gioco accessibili, percorsi fruibili in autonomia o con accompagnatore, strutture senza DPI dove la norma lo consente, spazi sensoriali e di movimento dolce.
- Per chi
- Comuni, scuole, fondazioni, associazioni, residenze per anziani.
- Il risultato
- Bambini, famiglie e accompagnatori sulla stessa struttura, nello stesso momento.
Dall'idea all'apertura, in dieci fasi.
Un solo interlocutore dall'inizio alla fine. Per ogni fase, la domanda a cui risponde.
Scorri per seguire il cavo
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01
Ascolto
Ci racconti il luogo, il pubblico e il budget indicativo. Ti diciamo subito se l'idea regge.
Sto inseguendo un'idea che non sta in piedi?
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02
Sopralluogo
Terreno, essenze e loro salute, pendenze, accessi, logistica di cantiere. Un'area bella non è per forza un'area adatta.
Il mio spazio è adatto?
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03
Relazione preliminare
Cosa quel luogo può ospitare: tipologie di percorso, ipotesi di tracciato, elementi compatibili.
Cosa ci sta, esattamente?
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04
Vincoli e permessi
Verifichiamo i vincoli e ti affianchiamo davanti agli enti. È la fase che ferma i progetti per anni.
La burocrazia mi fermerà?
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05
Piano economico
Costruzione, gestione, personale, ipotesi di ricavo. Per decidere, e per una banca o un socio.
Quanto costa, e cosa può rendere?
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06
Progetto esecutivo
Percorsi, flussi, ancoraggi, materiali. Si progetta sapendo già come si manuterrà fra dieci anni.
Sarà pensata o improvvisata?
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07
Produzione e montaggio
Le strutture nascono nella nostra produzione e le montano le nostre squadre.
Chi costruisce, materialmente?
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08
Prove e collaudo
Ogni elemento è provato prima dell'apertura. Collaudo di un professionista abilitato.
Di chi è la responsabilità?
-
09
Formazione
Gestione quotidiana, controlli, DPI, procedure di recupero. E i manuali operativi.
Il giorno dell'apertura saprò gestirlo?
-
10
Manutenzione
Controlli programmati e linee vita adeguate alla crescita delle piante, anche anni dopo l'apertura.
E dopo, chi mi segue?
Le due domande che ci fanno tutti.
UNI EN 15567
Progettazione e costruzione secondo le parti 1 e 2 della norma europea sui percorsi acrobatici in altezza, dove applicabili. Collaudo affidato a un professionista abilitato.
Sarà sicuro?
- Linee vita continue e sistemi di aggancio anticaduta
- DPI certificati e protezioni collettive
- Collaudo prima dell'apertura
- Verifiche e manutenzioni programmate
- Staff formato e manuali operativi
Gli alberi ne soffriranno?
Un albero non è un palo. Cresce, si muove, cambia diametro. Una struttura che lo ignora, in poche stagioni lo strozza.
- Fissaggi a catena che non stringono il tronco
- Piattaforme e ancoraggi riposizionati per seguire la crescita
- Salute delle piante valutata già al sopralluogo
Sei cose che non deleghiamo.
Il tracciato nasce dal luogo.
Distanze, diametri, pendenza reale. Non pieghiamo uno schema allo spazio.
Chi disegna sale in cantiere.
Le soluzioni che non si possono montare si scartano al tavolo, non in quota.
Produciamo noi.
Legno lavorato nella nostra produzione, materiali certificati. [Da confermare]
La manutenzione si progetta prima.
Ancoraggi raggiungibili, elementi sostituibili, linee vita adeguabili.
Seguiamo l'impresa, non solo l'opera.
Fattibilità, iter, piano economico, formazione, avviamento.
Difficoltà calibrate sul pubblico.
Sequenza, ritmo e punti di sosta pensati per famiglie, scuole o sportivi, secondo chi frequenterà il parco.
Prima di cominciare.
Le domande che ci fanno più spesso. Manca la tua? Scrivicela
Non c'è una superficie minima valida sempre. Contano la disposizione degli alberi, le distanze, la pendenza, lo spazio di sicurezza sotto i percorsi. La risposta sul tuo caso la dà il sopralluogo.
Da una conversazione e da un sopralluogo. Non servono un progetto, un piano economico o le autorizzazioni: arrivano dopo, e si costruiscono insieme.
Dipende dall'area e dagli enti competenti. Un terreno privato, un'area con vincolo paesaggistico e un bosco dentro un parco seguono strade diverse. Ricostruiamo il quadro e ti affianchiamo nell'iter.
La costruzione è quasi sempre la parte più breve. Pesano l'iter autorizzativo, la stagione, la disponibilità dell'area. Il cronoprogramma si fissa dopo lo studio di fattibilità.
Tre cose. L'area: superficie, pendenza, accessi, alberi. Il progetto: numero e difficoltà dei percorsi, zipline, ponti, strutture su pali. Il contorno: iter, opere accessorie, DPI, formazione, manutenzione.
Sì. Gestione quotidiana, controlli, uso dei DPI, procedure di recupero. E manuali operativi a cui tornare.
Sì. Manutenzione ordinaria e straordinaria, verifica di piattaforme, cavi, ancoraggi, funi e DPI, linee vita continue, riposizionamento delle piattaforme.
Fissaggi a catena che non stringono il tronco. Piattaforme e ancoraggi riposizionati nel tempo. Linee vita adeguate quando la vegetazione cambia.
Il marchio è nuovo, le persone no. Progettisti e montatori di Overhead hanno lavorato su cantieri in Italia e all'estero prima di riunirsi in un'unica squadra. Al primo incontro ti diciamo chi seguirà il tuo progetto e su quali lavori si è formato.
Raccontaci il tuo terreno.
Ti diciamo cosa ci si può costruire e da dove partire. Risponde un tecnico con esperienza di cantiere in Italia e all'estero, non un commerciale.
- Telefono
- +39 320 472 5268
- info@overheadgroup.it
- Sede
- Box srl
Via Ca'dei lunghi 16
47893 Borgo Maggiore
Repubblica di San Marino
COE: SM 27197
Box srl · Via Ca'dei lunghi 16 · 47893 Borgo Maggiore · Repubblica di San Marino · COE: SM 27197
